Se dei paesi scandinavi si suole dire che godono di un welfare state “dalla culla alla bara”, in Italia è qualcos’altro che accompagna gli italiani medi dalla culla alla bara: la burocrazia.
Forse un po’ troppo farraginosa, per usare un sicuro eufemismo.
L’italiano medio conosce la sua città, non tanto per i monumenti storici o per le case natìe famose, quanto per la dislocazione degli uffici pubblici, nei quali è solito trascorrere in fila intere giornate e tra i quali è costretto a fare la spola, alla disperata ricerca di una firma, di un timbro, di un’altra firma e di un altro timbro. Ma non finisce così: spesso l’italiano medio, di rientro fra le mura domestiche dopo una giornata in fila (sia nell’ufficio pubblico, sia in strada) deve “completare la procedura”. Mandare un fax, solitamente. I sistemi più retrogradi si affidano ancora al celere e sicuro servizio postale, per usare altri eufemismi.
Sembra incredibile ma dovunque c’è burocrazia, letteralmente: potere delle scrivanie.
E queste scrivanie, talvolta assediate da folle concitate, talvolta semplicemente irraggiungibili (spesso viene il dubbio se queste scrivanie esistano davvero), sembrano divertirsi a complicare le cose semplici, a far diventare le vie diritte strani e contorti labirinti senza via d’uscita.
E spesso, molto spesso, gli individui che stanno dall’altra parte della scrivania sembrano essere in simbiosi con il sistema di cui costituiscono l’interfaccia, sembra che vogliano apparire co
me i creatori di quelle norme che devono applicare…
Occorrerebbe sfoltire in modo adeguato tutto il sistema burocratico: sfoltire le procedure, semplificarle al massimo, renderle chiare e accessibili a tutti, proprio a tutti. Non mi sembra un lavoro tanto impossibile: chissà quante energie sprecano quei poveri funzionari a scrivere quegl’incomprensibili regolamenti, ai quali aggiungono asterischi, eccezioni, scritte microscopiche a piè pagina.
Ma l’imbroglio, si sa, è proprio dietro quell’asterisco, quella eccezione, quella scritta tanto piccola. Sarebbe un Paese equo e giusto se non esistessero questi inghippi. Ma in Italia il concetto di giustizia… Ma questo è un altro discorso…
Burocrazia: il potere delle scrivanie
July 3, 2006 by Federico










