WordWarWeb
November 8, 2006 by Federico
Come ho più volte scritto in questo blog, la tematica della libertà di pensiero, di parola e di stampa mi sta molto, molto a cuore. Il pensare e il parlare è quello che ci rende intrinsecamente uomini.
Reporters sans Frontieres ieri ha avuto una iniziativa: dedicare 24 ore alla libertà di stampa, e più in particolare alla libertà di “connettersi alla rete internet”.
I dati 2005 parlano chiaro: giornalisti uccisi 63, giornalisti imprigionati 133, Cyberdissidents
imprigionati 61. I Paesi che danno gentilmente ospitalità nelle proprie carceri a questi liberi pensatori sono la Cina, Cuba, Vietnam, Iran, Bielorussia, Tunisia e la lista non finisce qui.
Anche avere un blog in questi Paesi è considerato reato.
E’ veramente importante mobilitarsi: certo, i mezzi a disposizione di noi poveri comuni mortali non sono assolutamente sufficienti a far cambiare la situazione. Ma sono fiducioso. Attraverso quel poco che abbiamo possiamo contribuire: per il momento facciamo sapere il più possibile, parliamo il più possibile, diffondiamo il più possibile. Diamo il nostro voto all’iniziativa di Reporters sans Frontieres. Combattiamo la guerra alla censura: una guerra pacifica, senza spargimenti di sangue e senza bombe. Unica arma consentita: la parola.
Cercasi alleati!



Grazie a 