(Sittin’on) The Dock of the Bay
April 4, 2008 by Federico
Nel giorno del quarantesimo anniversario della morte di Martin Luther King, mettere su un
disco di Otis Redding fa un certo effetto. Entrambi, in modi diversi, hanno usato la propria voce per far parlare chi non poteva. Entrambi hanno visto la propria luce spegnersi prematuramente: Martin Luther King il 4 aprile 1968 per un assassinio, Otis Redding il 10 dicembre 1967, all’età di 26 anni, per un incidente aereo.
L’8 dicembre, due giorni prima della morte, Otis concludeva la registrazione del suo ultimo capolavoro: (Sittin’on) The Dock of the Bay (contenuta nell’album postumo Otis Blue, 1968).
Sto seduto al sole del mattino, e starò seduto sino a quando farà sera, a guardare le navi arrivare, e vederle andare vie…Sto seduto nel molo della baia, a guardare la marea ritirarsi, sto solamente seduto nel molo della baia a passare il tempo…Ho lasciato la mia casa in Georgia, diretto alla baia di Frisco, perché non avevo niente di cui vivere, e sembrava che niente mi venisse incontro…E così andrò solamente a sedermi nel molo della baia, a guardare la marea ritirarsi…Sembra che niente cambierà, tutto rimane uguale, io non posso fare quello che dieci persone mi dicono di fare, e così credo che rimarrò lo stesso, sì…seduto qui a riposare le mie ossa, e questa solitudine non mi lascerà solo…ho vagato per duemila miglia, solo per fare di questo molo la mia casa…ed ora sto solamente seduto nel molo della baia, a guardare la marea ritirarsi…e a passare il tempo…
Un Otis molto malinconico quello di Sittin’on: un uomo solo, che passa il suo tempo con lo sguardo sempre rivolto al mare, che dà le spalle alla “società” (e non sta a sentire ciò che gli altri gli dicono), e che non crede che la sua vita potrà cambiare…
Leggermente diverso, rispetto alle opere precedenti, l’arrangiamento di questo pezzo: non più un soul tendente al R&B, ma un soul più netto, meno melodico, più tendente al blues.
Otis Redding, nella sua pur breve carriera, è riuscito a sfornare dei pezzi intramontabili: Respect (la versione di Aretha Franklin è forse quella più conosciuta), I’ve been loving you too long, Knock on Wood, Amen, These arms of mine, I’ve got dreams to remember, My Girl, Wonderful World, più numerosissime cover (Satisfaction, per fare un esempio).



Grazie a 
gli ignoranti come me, conoscono questo brano perchè fa parte del film TopGun.
bel pezzo!
@ TopGun: gli ignoranti come me non ricordavano affatto che il brano facesse parte del film TopGun…quindi, grazie! :-)
Eh ma se non ci si aiuta tra ignoranti! :p
Oggi mi è tornato in mente questo brano…molto molto casualmente.
mi girava di mettere il titolo come firma in facebook…non so perchè.
ciao Federico. buon fine settimana!
@ TopGun: buon fine settimana anche a te!