Non è facile, per me, astenermi dall’andare a votare. Sento addosso un peso non indifferente, e il mio animo è turbato. A differenza di chi ha predicato e di chi predica l’astensionismo come tattica di protesta, a mio parere il non voto è esclusivamente una sconfitta della democrazia e, in quanto tale, è una sconfitta anche per me. Non vado orgoglioso di questa mia scelta, ma non avevo davvero una alternativa: credo che la partecipazione sia la linfa vitale di una democrazia partecipativa; ma appurato che l’Italia non è una democrazia partecipativa, partecipare – per me – sarebbe contraddittorio.
Non voterei mai l’attuale centrodestra plasmato dal berlusconismo, ma non riuscirei più a votare
nemmeno quel centrosinistra che si è formato in esclusiva funzione antiberlusconiana (L’Unione), né tanto meno quel sedicente e ossimorico centrosinistra, furbo simulatore di alcune forme di berlusconismo, che va sotto il nome di Partito Democratico. E purtroppo, oggigiorno, non riuscirei nemmeno a confermare l’appoggio (che ho sempre dato) alle Sinistre.
Credo di essere affetto da una strana patologia: sono un portatore sano di troppa coscienza politica. Il che, spesso, gioca a svantaggio della parte in cui mi riconosco. Non ho più la forza di turarmi il naso davanti a certe cose, e probabilmente preferisco respirare un po’ di puzza in più piuttosto che tentare di coprirla con un nauseabondo profumo che, lungi dal purificare l’ambiente, peggiorerebbe ulteriormente la situazione. E la situazione è grave.
Queste
elezioni saranno un bluff: è difficile fare pronostici, ma la possibilità di pareggio è reale. I due partiti maggiori, probabilmente, si prenderanno una Camera ciascuno, faranno un governo di “responsabilità nazionale”, vareranno una legge elettorale soddisfacente (per loro!), indiranno nuove elezioni per questo autunno o per la prossima primavera (con ulteriore spreco di denaro pubblico, e con un ulteriore procrastinazione degli interventi urgenti per l’intero Paese), e chiuderanno le soglie di accesso democratico alle altre istanze (endemiche alla eterogenea struttura socioculturale italiana). L’ipotetico, e altrettanto possibile, 2 a 0 non cambierà la situazione, indipendentemente da chi riuscirà a portare a casa – eventualmente – l’intero bottino.
E’ superfluo dire che, tra i due, spero nella vittoria di Walter Veltroni: persona sicuramente più affidabile, più colta, più onesta e più umana rispetto alla controparte. E nell’augurare un buon voto a tutti, un’ultima provocazione: sarò proprio curioso di vedere l’andamento delle schede bianche questa volta!

[Agli elettori del PDL: se, caso mai, decidete di andare all'estero, prima di dire che avete votato Silvio Berlusconi pensateci due volte: in caso contrario, se non vi si ride in faccia, lo si farà sicuramente alle vostre spalle - il che è peggio, non trovate?]
Pages: 1 2











Non posso non essere d’accordo: “Rädda Italien från italienarna!”
@ Ale1980italy: pensa che qualche mese fa è circolata, scherzosamente, l’idea di affidare il governo italiano ad un gruppo di Commissari straordinari esteri: incarico pro tempore, con l’obiettivo di risanare completamente la nostra Repubblica delle Banane…
L’ho letto anche io questo articolo, e non posso fare altro che essere schifato… ma devo dire che sto raggiungendo un livello di “strafottenza” nei confronti delle beghe politiche italiane che mi fa paura, a me che ho sempre creduto nella possibilitá di un posto migliore, mi sa che non ci credo piú.
Tu sei pronto ad essere sfottuto di nuovo per colpa del nano malefico ?
@ Gattosolitario: ti capisco…
Dovrò scegliere se continuare a fare buon viso a cattiva sorte o se fingermi turco, greco, spagnolo o qualsiasi altra cosa… :-)
“Credo di essere affetto da una strana patologia: sono un portatore sano di troppa coscienza politica. Il che, spesso, gioca a svantaggio della parte in cui mi riconosco. Non ho più la forza di turarmi il naso davanti a certe cose, e probabilmente preferisco respirare un po’ di puzza in più piuttosto che tentare di coprirla con un nauseabondo profumo che, lungi dal purificare l’ambiente, peggiorerebbe ulteriormente la situazione. E la situazione è grave.”
Io mi auguro che il “Si può fare” dello spot del PD si possa davvero fare…
Commissari straordinari esteri? Con immensa tristezza mi verrebbe da rispondere: magari! Forse oramai e’ l’unica soluzione. Altrimenti ci vorrebbe il colpo di stato di un gruppo di poeti vagheggiato da Terzani.
Mi acconteterei del peggior governo svedese piuttosto che di vedere ancora Berlusconi..
e i dati sull’affluenza non sono buoni.. purtroppo prevedo, a differenza degli altri giorni, anche il senato al PDL.. e mancano ancora 4 ore e mezza.. che strazio vedere il proprio paese ricadere nelle mani di questo farabutto..
ma li in svezia c’è posto per me e la mia morosa??
lei è insegnante io farei qualsiasi cosa pur di non dover pensare e vedere cosa combina berlusconi..
@ TopGun: al “SI PUO’ FARE” manca il complemento oggetto…
Che cosa si può fare? E perché non dire “Si DEVE fare”?
@ Marco: la Svezia è grande e ci sono solo 9 milioni di persone…il posto c’è! :-)
Un piccolo esempio di quanto scritto sopra:
http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/elezioni-2008/montalcini/montalcini.html
A me lo spot è piaciuto tantissimo, mi ha proprio commosso e punto nel vivo.
ma a me quel si può fare temo che nei prossimi mesi e anni, mi suonerà come un si può fare…in c*******.
Mi ricordo l’entusiasmo generale dopo che ilvio fu battuto.
finito l’entusiasmo, non si è fatta una legge elettorale, non si è regolamentato il conflitto di interessi….e tante e tante e tante altre cose…. :(
Ragazzi… sembrerebbe proprio che…
….
Ragazzi…non ce l’abbiamo fatta, ora ce lo dobbiamo tenere per 5 anni!!!
Altro che…
Un abbraccio….
@ TopGun: lo spot non ha funzionato…
@ Ale1980italy: non ho parole…
@ AndreA: mi sa proprio che da domani mi cerco un dio e comincio a pregare…
Cercati una Dea e carina se possibile :p
@ TopGun: io la mia Dea carina ce l’ho già :-)
E ALLORA STAI A CAVALLO!!!!
non ci pensà!!!!!!
una mia amica suggeriva sul mio Blog ironicamente ha detto “prepariamoci i passaporti per andare a Milano”.
io ho suggerito la Svezia. almeno lì siamo cittadini Europei noi della terronia.
p.s. come ho già chiesto a Stellan…non è che ti serve qualcuno che ti falca il prato in cambio di un angolino dove dormire? :P
giuro che non sporco e non faccio casino!
@ TopGun: se avessi un prato da falciare non ci sarebbero problemi :-)
[...] cosi’ un giornale svedese titola un articolo sulle elezioni italiane. A proposito rimando al post « Considerazioni Elettorali » sul blog Digressioni Nomadi Postmoderne . L’autore del post spiega come tutti i giornalisti svedesi arrivino alle medesime conclusioni, [...]
Azz federì sei famoso!
Condoglianze…
@ Stefania: altrettanto…