Considerazioni Postelettorali 4
April 28, 2008 by Federico
Con questo post dichiaro concluse le mie considerazioni sulle elezioni: l’intenzione era quella di mettere sul piatto alcune questioni (a mio avviso) determinanti per capire da un certo punto di vista l’ultima tornata elettorale. Spero di esserci riuscito, seppure nei miei limiti.
Il mio lungo discorso è partito da un preciso punto di vista sulla “Questione Meridionale“ (e relativa questione “Settentrionale”), che si è facilmente collegato ad una sommaria analisi del fenomeno “Lega Nord”; ho poi riassunto, in pochissime parole, il fenomeno del berlusconismo e l’ho messo in correlazione - in modo enormemente semplicistico - con alcuni aspetti sociologici dell’Italia (cercando di sottolineare la scientifica e sempiterna proporzionalità inversa che esiste tra ignoranza popolare e democrazia); successivamente ho parlato del declino della Sinistra italiana propriamente intesa: un fenomeno iniziato tanti anni fa, alimentato dagli eventi storici, accelerato dall’americanizzazione della politica e della società, e reso inevitabile da numerosi errori interni. Per ultimo ho dato un’occhiata alle percentuali delle schede bianche e ho cercato di inserirle nel discorso brogli-non brogli, sollevato in particolar modo da Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani nel novembre del 2006.
A tale ultimo proposito vorrei dedicare altre due righe di precisazione:
1) Il documentario dei due giornalisti, “Uccidete la Democrazia!”, ha semplicemente sollevato alcuni problemi: ci sono state delle anomalie che hanno riguardato l’intera procedura di voto;
2) Il documentario non fornisce la soluzione ai problemi, ma ipotizza che ci sia stato qualche meccanismo informatico (il ruolo del figlio dell’ex-ministro Pisanu non è una prova, ma solo un indizio), atto ad alterare i risultati delle elezioni di due anni fa;
3) Il documentario, un po’ confuso anche nella struttura, presenta sicuramente dei lati controversi: in particolare, esistono delle “diatribe” tra statistici che accusano i giornalisti di superficialità, e statistici che fondamentalmente sono d’accordo con essi. Tutti, però, riconoscono il calo del numero delle schede bianche, e nessuno riesce a spiegarne scientificamente i motivi;
4) Alcuni hanno correlato il suddetto calo al sistema elettorale adottato nel 2006: sicuramente, rispetto ad un maggioritario, un sistema proporzionale semplifica la procedura di voto e comporta un abbassamento fisiologico delle schede bianche e nulle; ma è altrettanto sicuro che il sistema adottato sino al 2001 fosse “misto” (3/4 maggioritario, 1/4 proporzionale) e che quello adottato per le elezioni Europee sia di chiara matrice proporzionale: ciò significa che la maggior parte dell’elettorato del 2006 aveva già avuto modo di votare su una scheda proporzionale.
5) Il paragone tra schede bianche 2001-2006 è stato fatto esclusivamente tra schede proporzionali;
6) Chi decide di votare scheda bianca lo fa con estrema ratio: tale tipo di elettore (solitamente di sinistra, livello di istruzione alto, del Centro-Nord) esce di casa già consapevole di come voterà. Come detto nel precedente post, le elezioni del 2006 - per il loro significato - probabilmente avrebbero dovuto registrare una leggera flessione delle schede bianche, ma un contemporaneo e corrispettivo incremento di voti per il centrosinistra: è successo l’opposto.
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Grazie a 
Sono stanchissimo.
ti scrivo solo due righe.
La semplificazione del sistema parlamentare secondo me è una cosa buonissima.
solo che noi l’abbiamo fatta all’Italiana è tutto lì il problema.
Buona notte.
p.s. metti una versione in altra risoluzione della bandiera della Repubblica delle banane? Non so come si fa con gimp a farla :p
@ TopGun: la semplificazione parlamentare sarebbe cosa buonissima se fosse stata rispettata la democrazia. Nella situazione attuale più di 1/3 dell’elettorato non è rappresentato…
Per la bandiera prova qui: http://ansard.wordpress.com/files/2008/04/bandiera.jpg
Per l’appunto…
Segnalo questo articolo
http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/politica/partito-democratico-16/id/id.html
Il giornalista ha scoperto l’acqua calda, ed è stato pure pagato. La visita da Repubblica.it che ho ricevuto qualche giorno fa sarà sicuramente una coincidenza (?).
PS: sfido chiunque a fare l’analisi del periodo dell’articolo. Dire che il giornalista è affezionato agli anacoluti è poco.
Boh…Ilvio Diamanti di solito scrive bene…