b) Questione Diritti Umani e dumping economico: pochi mesi prima dell’assegnazione delle Olimpiadi 2008 alla Cina, Kiu Jingmin – vicepresidente del Comitato promotore di Pechino 2008 – in un’udienza davanti al Comitato Olimpico disse: “Assegnando a Pechino i Giochi, aiuterete lo sviluppo dei diritti umani”. Rimando all’esauriente rapporto di Amnesty International, e alla sezione dedicata alla Repubblica Popolare Cinese, per comprendere gli ultimi sviluppi in materia.
Le gravi informazioni che provengono dai rapporti sui diritti umani non scoraggiano però le imprese ed investitori esteri (anche italiani), prontissimi a delocalizzare le proprie attività e a mettere radici nell’immenso territorio cinese, prontissimi a sfruttare al massimo la forza lavoro indigena, prontissimi a rendersi complici (forse indirettamente) delle politiche criminali di Pechino: con immenso gaudio e benestare di politici, camere di commercio, burocrazie internazionali (le stesse che poi, magari, si preoccupano degli effetti perversi del sistema: si veda, ad esempio, il Regolamento (CE) n. 239/2008).
Boicottaggio politico? Soltanto facile ipocrisia.
c) Questione Investimenti/Guadagni: le prime Olimpiadi che hanno registrato un ritorno economico positivo sono state quelle di Los Angeles (1984). In quella circostanza la cittadinanza, memore di quanto successe nel 1976 a Montreal [le Olimpiadi registrarono un pauroso deficit che
portò l'amministrazione ad aumentare le tasse locali] si oppose al finanziamento pubblico della manifestazione: da allora, il ruolo degli investitori privati e degli sponsor ha assunto sempre più rilevanza.
Alcuni studiosi hanno affermato che non esiste una forte corrispondenza tra grandi eventi sportivi e crescita/guadagno economico per le città/regioni ospitanti la manifestazione [Porter, 1999]. Altri hanno sottolineato i potenziali effetti perversi che l’organizzazione di eventi di grande portata può arrecare alle economie locali (soprattutto se si tratta di economie sottosviluppate o in via di sviluppo) [Matheson e Baade, 2003].
Ma tralasciando la mera teoria, rimangono comunque tre aspetti poco chiari riguardo alle prossime Olimpiadi (esistono delle stime, degli studi sull’impatto, ma nessun chiaro bilancio ufficiale):
1) occorrerebbe capire quale sia l’effettiva destinazione delle cifre finanziate dal Governo e di quelle finanziate dal Comitato Olimpico Internazionale (COI);
2) occorrerebbe dimostrare quale sia la loro utilità, e quali i loro effetti nel lungo periodo (anche dopo la conclusione dei Giochi);
3) occorrerebbe stabilire quale sia il ruolo esercitato dalle imprese non cinesi, e più propriamente “occidentali”, nella costruzione del sistema Olimpiadi.










