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…ci saranno pure i motivi! E ben più imbarazzanti dei particolari fisionomici!
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[Da abile sindacalista, passando per la Pirelli, Cofferati diventò la speranza di un nuovo e combattivo centrosinistra. Gli anni e la lontananza dalla Cgil, sommati alla diatriba interna agli allora DS, gli fecero perdere leadership e popolarità. Oltre alla possibilità, che ad un tratto sembrava scontata, di poter sfidare direttamente Berlusconi in chiave nazionale.
Bologna fu insieme contentino e compromesso, e Cofferati l'interfaccia di quella speranza di cambiamento che Guazzaloca, da bravo macellaio, aveva indirettamente alimentato anche negli animi più borghesi (tanti) della città emiliana. Una speranza ben presto disillusa che, avendo vissuto nella Bologna cofferatiana, io stesso ho potuto constatare: il "fascismo" di sinistra esiste. Eccome.
La volontà di Cofferati di non ricandidarsi alle Amministrative di quest'anno è diretta conseguenza di quel fallimento. Poco c'entravano e c'entrano le "ragioni prettamente private", come egli stesso disse. E come egli stesso ha dimostrato con la candidatura alle prossime Europee.
La notizia di oggi è insieme beffa e colpo di grazia alla credibilità dell'ex-sindacalista. Probabilmente un viaggio a Strasburgo non gli farebbe male. E soprattutto non gli consentirebbe di fare ulteriori danni in Italia.]












Beh, io che ci sono stato posso dire che come lui ce ne sono tanti nella CGIL, ed è questo il guaio.
Però, però. C’erano tante notizie più importanti da dare nei tg, ma non è parso vero a questa tv di regime avere un cadavere da sbranare.
Hej.
@ Raffrag: notizia incoraggiante…
@ Maurice: per fortuna non prendo la tv italiana, ma immagino bene i vari vampiri…
per me cofferati è stato solo strumentalizzato..
il discorso che ha fatto su quello sciopero specifico non è per nulla sbagliato.. e vedremo alla fine della battaglia chi vincerà.. per me di sicuro lui non perde..
purtroppo anche il popolo di sinistra o centrosinistra non è più in grado di ragionare con la propria testa..
e ovviamente tutti coloro che ne parlano al 90% si ricordano solo di questo evento e dello sgombero dei campi rom abusivi..
da questo blog questo non me lo aspettavo..
ciao,
Marco
@ Marco D: mi spiace averti deluso, ma quell’avviso di Cofferati andava – a mio parere – un po’ troppo contro il diritto di sciopero. E poi, è chiaro che se in un teatro mancano alcuni tasselli va a monte tutto, ma non per questo devono pagare anche i lavoratori che allo sciopero non hanno aderito.
Poi, che Cofferati possa essere stato strumentalizzato non lo escludo affatto, anzi me lo aspettavo, e non voglio credere che un ex-sindacalista prenda certi provvedimenti in malafede.
Per quanto riguarda tutte le cose che Cofferati ha fatto a Bologna, io non mi ricordo soltanto gli sgomberi dei campi rom: io mi ricordo le varie crociate ai piccoli rivenditori pakistani; il divieto di bere alcolici se non nei, o in prossimità dei, locali; il divieto di sedersi (di sedersi!) in Piazza Verdi a fare due chiacchiere; lo sgombero dei “punkabestia” da alcuni insediamenti (che erano pure periferici); la riduzione degli orari di Sala Borsa…e di sicuro dimentico tanto altro.
Mi spiace ma, per quanto mi riguarda, Cofferati politico è stato una grandissima delusione.
a Cesenatico, ridente (?) località nella riviera romagnola, governata da sempre dal centro sinistra, i gestori dei barettini/minimarket che si affacciano sulla piazza principale in estate ed anche gli altri locali che “intasano” alcune vie hanno addetti che sono incaricati di raccogliere bottiglie e bicchieri (di vetro) che gli avventori lasciano per terra o appoggiati a muri e muretti.. se non ci fossero queste persone come sarebbe la piazza/via il mattno seguente? e dopo un week end? e a fine stagione?
non conta la nazionalità conta la civiltà..
a me i punkabestia non danno nessun fastidio, loro decidono la loro vita io la mia.. a bologna più e più volte ho sentito amiche che sono state semi o pseudo aggredite da certi punkabestia.. chiedere civiltà e rispetto per le persone non è ne di destra e ne razzista.. è semplicemente civile..
cofferati non è uno sceriffo.. è un sindacalista, nasce tale e come tale sa che le regole sono regole.. se un edificio viene occupato abusivamente va sgomberato.. se c’è delinquenza va smantellata.. grande o piccola che sia.. dal topo di appartamenti al punkabestia che ruba le bici per rivenderle agli studenti..
e se piazza verdi era ridotta anche solo come le nostre stradine qui al mare allora IO STO CON LUI.. mi metto nei panni di coloro che vivono li, che al mattino dovrebbero “passeggiare” tra bottiglie rotte, piscio e quant’altro..
le responsabilità non sono interamente a carico di Cofferati ma vanno imputate a quegli esercenti che se ne sbattono della città, della sua vivibilità e di semplice civiltà e dei ragazzi che si comportano come dai barbari..
http://www.repubblica.it/2006/06/sezioni/cronaca/bologna-scontri/bologna-scontri/bologna-scontri.html
ciao,
Marco
Caro Marco,
tutto ciò che dici è vero e sacrosanto, ci mancherebbe pure altro.
Sulla sporcizia che si accumula in certi luoghi della città occorre puntare l’indice su tutti i rivenditori (come hanno fatto, mi pare di capire, a Cesenatico) in modo che siano essi i responsabili dell’area vicina ai propri negozi/locali. E magari si potrebbe incentivare la raccolta di vetro, lattine e plastica con uno sconto sulle consumazioni…ma questo è un altro discorso, ben più complicato :-)
Per le aree pubbliche, purtroppo, combattere l’inciviltà dilagante di certe persone con una pattuglia fissa di polizia è controproducente: in quei casi deve essere il servizio di nettezza urbana a ripulire l’immondizia altrui. Purtroppo dico io, ma non vedo altre possibilità (vista l’immensa quantità di persone che si riversa nelle strade bolognesi alla sera). Come dici tu è questione di civiltà, e il “manganello” non la insegna di certo. Discorso leggermente diverso per il baccano e per la gente che, ad una certa ora, vuole dormire. E in quel caso, forse, la creazione di uno spazio ad hoc, abbastanza lontano dalle abitazioni, potrebbe essere un piccolo punto di partenza.
I punkabestia, a volte, sono un po’ “invadenti” e forse anche un po’ “aggressivi” perché sono fondamentalmente degli anarchici. Io non condivido minimamente il loro stile di vita e di pensiero, ma come si può risolvere il problema del “decoro pubblico” in modo “democratico”? Neanche in questo caso credo che il manganello possa risolvere la situazione.
Le responsabilità dell’origine di tutti questi problemi (e di altri) non sono certo di Cofferati, ci mancherebbe, ma la responsabilità per non averli risolti (e, in alcuni casi, per averli esacerbati) è – per gli ultimi cinque anni – sua e della sua giunta. Magari lui era mosso anche dalle migliori intenzioni, non lo metto in dubbio, ma una persona del suo calibro avrebbe potuto fare qualcosa di più e di più sensato (sempre a mio parere). Invece si è reso “antipatico” alla gente e ai destinatari delle sue politiche, e in taluni casi ha avuto una propensione al “manganello” non proprio consona alla sua ideologia e storia personale.
Poi, lo so, parlare è facilissimo e agire è tutt’altra cosa, ma io – al suo posto – sarei partito da una prospettiva diversa. Con il rischio di sbagliare, certo.
Un saluto