Sto seguendo con una certa curiosità le varie tresche di palazzo che, in questi giorni, si nutrono di sempre più numerosi dettagli. No, non sono interessato ai fatti in sé: le persone con un minimo di raziocinio e di perspicacia non hanno certo bisogno di foto, audio, filmati o di chissà quale rivelazione per comprendere dinamiche che avevano già ben compreso. E da tanto tempo.

Liberismo berlusconiano: l'offerta e la domanda
Sono curioso, invece, di vedere sino a che punto si arriva. Non credo al complotto, ma piuttosto ad una reazione a catena: se prima il pettine scivolava armoniosamente nella folta ed artificiale chioma berlusconiana, ora i nodi cominciano ad intralciare il cammino. Ed è chiaro che, a qualche potere forte, il tutto susciti notevole piacere: il berlusconismo è stato un’arma efficace per prendere le poltrone, ma probabilmente non è più in grado di garantire certi benefici a certe categorie. Eccezion fatta per la persona stessa di Berlusconi, ovviamente.
I nodi vengono al pettine, quindi. E sono tutti, e purtroppo soltanto, di matrice etica: Berlusconi, eventualmente, non cadrà perché è un criminale colluso con la mafia, non cadrà perché ha mentito al fisco e al popolo, non cadrà perché ha corrotto giudici, avvocati e politici, non cadrà perché ha mandato alla rovina un Paese intero. Berlusconi cadrà per vari fattori, tra cui vizio del sesso a pagamento, quello della polvere bianca (prima o poi mi aspetto una testimonianza diretta in tal senso), e simili. “Peccati” certamente molto diffusi e trasversali, sicuramente pesanti – almeno per l’ipocrita dottrina del “predicare bene, ma razzolare malissimo” – ma politicamente e giuridicamente irrilevanti.
La maggior parte dei populismi muore di fuoco amico e di pugnalate alle spalle: il troppo potere inebria chi lo detiene, fa perdere il senno, l’equilibrio. Diventa pazzia. Berlusconi si sta scavando la fossa da solo, e questo è un problema che si collega a tante e numerose questioni. Tra esse, una: il popolo non saprà, non capirà quanto accaduto. Rimarrà al servizio del patriarca, ne raccoglierà i cocci, lo proporrà per una immediata beatificazione, e darà il voto al suo immediato successore. Indipendentemente da chi sarà, e da cosa dirà il prescelto.
-
-
Altro elemento di curiosità è l’opposizione: D’Alema, a mio parere, sapeva bene quale fosse la “scossa” che attendeva al varco l’amico/nemico Berlusconi. L’ex ministro conosce bene Bari, i suoi costumi leciti e illeciti: una soffiata ci può anche essere stata. In alternativa, la considerazione di D’Alema non sarebbe tanto originale: dal “caso veline” in poi, è stato chiaro che la posizione di Berlusconi non avrebbe più goduto della stabilità dei giorni migliori. Anche se a livello elettorale, soprattutto dal punto di vista del Partito Democratico, non è cambiato gran che.
Rimane da vedere, ora, quali saranno le contromosse dell’emiciclo sinistro del Parlamento: purtroppo, all’orizzonte non si intravvedono né mozioni di sfiducia, né volontà di chiarezza, né altro. La paura è che possa tornare quello spettro, tanto caro all’amico Silvio, in grado di risolvere – da sinistra – tutte le difficoltà del centrodestra e del suo capo. Speriamo che sia una paura infondata.
Riuscirà il nostro Napoleone di Brianza ad evitare, un’altra volta, l’imminente disfatta?











io gradirei che assieme a lui si disfacesse anche D’Alema.
La forza di Berlusconi in questi anni è anche la collussione con la sinistra venduta, sinistra che non ha fatto la sinistra, che ha svenduto la fiducia della gente.
La forza di Berlusconi è anche la gente, che se non ha da chiedere favori in cambio non va a votare ad un referendum che avrebbe cambiato un pò di cose (IMHO).
Se cade Berlusconi, e sale Fini…si risolverà qualcosa?
a me non importa di che colore politico sia chi governa.
a me importa che chi guidi il paese lo guidi per farlo crescere e stare bene, che elimini le soubrettine che fanno il saluto fascista e non sanno di che parlano, dei comunistelli che si riempiono la bocca con il nome di Berlinguer e che poi sono peggio di quei buzzurri di destra che osteggiano.
Sono amareggiato e ho sempre più paura.
Bisogna aspettare una implosione dall’interno oppure uno scandalo cosi grande da farlo finire in mutande. Tipo una bella pubblicazione su internet del video di lui che fa sesso con la signorina e casomai fallisce (esiste?). Sarebbe una scena alla Alvaro Vitali dalla quale difficilmente si rialzerebbe. Dubito peró che i suoi lo facciano cadere, in quanto buona parte sta li perché c’é lui che paga, li fa eleggere. Insomma, con il re se ne andrebbe tutta la corte e non conviene a nessuno, a meno che non si arrivi ad un punto di rottura molto elevato, ovviamente con conseguenze nefaste.
Qualcuno ha parlato della rivoluzione delle zoccole, definizione che ho adottato anch’io. Sono d’accordo con te sulla reazione a catena, dove manca l’anello più importante, la chiesa, che – se mai arriverà – sarà ormai ininfluente.
Non credo invece, Federico, nella legge della successione: credo che, scomparso lui dall’emiciclo, il popolo DL si sfalderà ed assisteremo alla fuga dei topi che abbandonano la nave.
Le parole di D’Alema (“dobbiamo essere pronti”) riflettono proprio questo: Berlusconi non cadrà per normale avvicendamento elettorale e, tolto di mezzo e sciolte le file, toccherà al PD – partito di maggioranza relativa per disgrazia altrui, non per merito proprio – raccogliere i cocci.
@ TopGun: sono d’accordo, la sinistra è stata complice – anche poco nascosta – di quell’uomo. E la gente, certo: il popolo televisivo…è quello il danno più grande, e più difficile da risolvere, dell’Italia.
Chissà se in futuro ci saranno due o più parti politiche serie e competitive: nel caso, diventerà bello e salutare anche incazzarsi!
@ Gattosolitario: già, il problema è proprio quello: per via parlamentare solo uno scandalo enorme – che forse nemmeno riusciamo ad immaginare – potrà far cadere tutto il teatrino con marionette annesse. Credo che nemmeno un video pubblicato su internet potrà fare al caso nostro, perché in Italia in pochi lo vedrebbero [credo che esista solo un audio "bollente" che spero di non dover sentire mai...], a parte noi devoti internauti. Io sono proprio curioso: non può finire tutto come è iniziato.
@ Maurice: non mi piace tanto la “rivoluzione delle zoccole”, anche se l’Italia – forse – solo questo si merita. Spero solo che sia stata accesa una miccia che, chissà quando chissà dove, porterà alla totale deflagrazione.
Per quanto riguarda la successione, io temo che dopo Berlusconi ci possa essere qualcuno molto peggio di lui, sicuramente a destra ma non per forza nel PdL. Io non so quanto il PD ci potrà guadagnare – in termini di voti – dall’eventuale caduta del baraccone del PdL. Ma vedremo.
Segnalo questa letterina:
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-10/lettera-farinella/lettera-farinella.html
Sono daccordo su quello che dici, tranne che su un punto: un partito carismatico come il Pdl è nato troppo tardi e non ha ha abbastanza tempo per istituzionalizzarsi; la mia previsione è che come progetto si dissolverà con l’uscita di scena di Silvio. Dubito che ci possa essere un successore in grado di portare avanti un processo di transizione in tal senso. Credo che un Casini, più che un Fini riuscirà ad attrarre verso di sè gli ex elettori forzisti.
@ Matthaus: anche quello che dici è vero, forse Casini da quel punto di vista ha qualche possibilità in più. Ma Fini si lascerà sfuggire l’occasione e così tanti elettori? E la Lega cosa farà?
Io non escluderei la possibilità che un altro leader carismatico, di cui magari noi ignoriamo l’esistenza, si stia preparando dietro le quinte alla successione del secolo. Ti immagini se questo leader sarà Piersilvio, che si immolerà alla causa della patria per continuare il bel lavoro cominciato da papà, anzi da papi? Ovviamente è tutta fantasia, però la strada per una ulteriore deriva è già spianata, credo.
Io penso che da quella parte continueranno con il populismo. Se faranno finta di diventare veramente liberali, o punteranno sulla cristianodemocrazia, dubito che avranno un successo come quello attuale.
Nell’attesa, aspettiamo Waterloo :-)
Piersilvio…starà affilando i ciglioni dall’epoca di Drive In secondo me.
Federico che spettro che hai materializzato….O_o
@ TopGun: ovviamente è solo fantasia eheh…
Comunque mi auguro per lui che, ai tempi di Drive In, pensasse a stare vicino ai camerini piuttosto che ad altro… :-D
ahahah io penso che ci pensasse e che ci penserà ancora per un altra quarantina d’anni, tale padre tale figlio no?
@ TopGun: giusto, giusto! :-)
interessante questo post:
http://reo-confesso.splinder.com/post/20837353/Tra+mignotte+e+altre+barzellet
gli ultimi sei righi.
In effetti, se BB cadrà, cadrà su uno scandalo basato sul pettegolezzo.
Si sarà fatto leva su questo…non su motivazioni concrete e che una persona sana di mente avrebbe afferrato subito.
come lo si potrebbe mandare a casa? sull’inciucio……..
altra cosa che mi fa riflettere e mi mette di cattivo umore.
@ TopGun: sì, il post che mi hai segnalato è abbastanza efficace direi.
Ho sentito che in tanti prospettano qualcosa durante il G8, come successe nel ‘94…